Paese che vai… presa che trovi

Se stai per partire per l’estero ricorda che non tutti le Nazioni hanno lo stesso standard di presa e spina elettrica, e soprattutto che ogni diversa presa corrisponde ad una diversa tensione e frequenza di passaggio di elettricità, quindi se non stai attento rischi di bruciare i tuoi apparecchi elettronici!

adattatore Il primo consiglio è acquistare un adattatore di prese. In commercio ce ne sono diversi: se sei un viaggiatore occasionale probabilmente per te e’ piu’ conveniente scegliere l’adattatore specifico per la zona in cui stai andando, mentre se sei pronto per un viaggio attorno al mondo è consigliabile comprare direttamente un kit universale di adattatori, che potra’ esserti utile in ogni occasione.

La cosa piu’ importante da sapere, pero’, e’ che l’adattatore servira’ solo ed esclusivamente a far entrare la spina elettrica del tuo caricabatterie, o phon, in una presa di corrente diversa, ma non trasformera’ il voltaggio. In linea di massima gli apparecchi elettrici italiani hanno un voltaggio che e’ compatibile con la maggior parte dei Paesi, che hanno tensione che va tra i 220V ed i 250V, ma se ad esempio vai in Canada, o in Giappone, avrai bisogno di apparecchi compatibili.  Per scoprire se lo e’ ti bastera’ controllare sul suo libretto di istruzioni oppure sul suo alimentatore: se c’e’ scritto che e’ compatibile non avrai problemi, se non lo e’ potrebbe avere un commutatore (molti phon ad esempio li hanno), ma se non ha ne’ l’uno ne’ l’altro e’ assolutamente necessario acquistare anche un trasformatore di tensione; l’importante e’ ricordare che funzionano solo con assorbimenti di tensione molto bassi, come ad esempio i rasoi elettrici o le radiosveglie, ma sicuramente non  andranno bene con stufe, phon o fornelli elettrici.

Di seguito una tabella con i tipi di presa e tensione utilizzati nelle Nazioni piu’ comunemente frequentate dai viaggiatori.
L’elenco è stato preso dal sito wikipedia italia, dove troverai indicazioni anche per tanti altri Paesi del mondo.

 

Nazione

Tipo presa

Stati Uniti A, B
Giappone A, B
Brasile A, B, C, I, J IEC 60906-1
Australia I
Tunisia C, E
Francia C, E
Cipro G
Regno Unito G
Irlanda G
Bosnia ed Erzegovina C, F
Bulgaria C, F
Croazia C, F
Portogallo C, F
Spagna C, F
Turchia C, F
Germania C, F
Cina A, C, I (G)
Grecia C, D, E, F
Italia F, L

Cosa e’ un magnetotermico differenziale

kit-bticino magnetotermico differenzialeDa quando ho cominciato a vendere materiale elettrico online una delle  domande più frequenti che mi pongono è “Gianluca ma cosa vuol dire quella sigla 0,03 che vedo scritta sul mio interruttore?”.

La risposta è legata alla varie caratteristiche di cui sono composti sia il magnetotermico che il differenziale.

In commercio infatti puoi trovare sia “differenziali puri “ che magnetotermici.

La principale differenza è questa:

– l’interruttore differenziale misura la corrente in entrata ed in uscita e, a seconda della sua sensibilità, scatta se nota anomalie

– l’interruttore magnetotermico scatta per sovraccarico (termico) o per corto circuito (magnetico).

In pratica il differenziale, come dice la parola stessa, misura la differenza di corrente che c’è in entrata ed in uscita, e di conseguenza le eventuali dispersioni di corrente. E’ per questa ragione che, ad esempio, nelle vasche ad idromassaggio dovrai utilizzare dei differenziali molto sensibili, cioe’ quelli da 0,01 A.

Il magnetotermico garantisce invece la protezione dell’impianto elettrico dai sovraccarichi e dai corto circuito. Esistono magnetotermici di vari Amperaggi e per questo vanno scelti sempre e comunque in base all’uso che ne viene fatto. Spesso noto che le persone comprano un magnetotermico da 20 A per proteggere un apparecchio che magari assorbe solo 2 KW (e per il quale basterebbe anche uno da 10): comprarlo sovradimensionato limita il suo effetto!
Scegliere bene il magnetotermico  è fondamentale per proteggere il tuo impianto, ed io consiglio sempre di chiedere un consiglio ad un installatore o ad un negoziante.

C’è poi un terzo articolo, che nasce dall’integrazione di questi due apparecchi: il magnetotermico differenziale. Esso scatta sia per dispersione, sia per sovraccarico, sia per corto circuito.

Nei magnetotermici differenziali vi sono due caratteristiche da considerare e cioe’ il potere di interruzione, che di solito e’ 4,5 ka, e la corrente differenziale, che di solito e’ 30 mA o 0,03 ( per civili abitazioni). C’e’ infine da dire che acquistare un magnetotermico con un potere di interruzione maggiore non comporta alcun rischio (se non una spesa maggiore) mentre comprare un differenziale con una corrente differenziale troppo alta (0,5 o 0,3) potrebbe non far scattare tempestivamente l’apparecchio.

Risposte ad altri dubbi o curiosita’ puoi trovarle anche alla pagina www.materialeelettricoonline.com

Il riattivatore automatico per il contatore

Quando è utile il riattivatore automatico?

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Sono tantissime le situazioni in cui il riattivatore automatico puo’ tornarti utile.

Immagina di essere a casa, in pantofole, a goderti una serata di relax guardando la partita in tv, quando… scatta il contatore e va via la corrente! Sai bene cosa significa, e probabilmente ti è capitato almeno una volta nella vita: dovrai vestirti, scendere in cantina, o nel sottoscala del tuo palazzo, e riarmarlo.

Oppure, immagina che il contatore scatti a casa di un tuo caro, ad esempio a casa dei tuoi genitori, soprattutto se sono anziani o hanno difficoltà motorie oppure hanno un’età avanzata: se non è a portata di mano dovrebbero chiedere aiuto per poterlo riattivare.

Questi sono solo due esempi, ma sono tantissime le situazioni in cui il contatore generale di un appartamento non è facilmente o comodamente raggiungibile, con tutte le scomodità che questo comporta.

Ecco perche’ consiglio questa soluzione semplicissima: un oggetto di facile utilizzo e dal costo davvero molto contenuto. Si chiama riattivatore automatico per il contatore, ed entra in funzione proprio quando il contatore di casa scatta da solo, provvedendo automaticamente a riarmarlo in pochissimi secondi.

Inoltre, se nel giro di pochi minuti il contatore dovesse sganciarsi una seconda volta, il riattivatore automatico entrerebbe nuovamente in funzione. Soltanto nel caso in cui dovesse scattare per la terza volta consecutiva, il riattivato automatico – per una questione di sicurezza, – non agirebbe più, perché in casi come questo, infatti, è probabile che tu abbia un problema all’impianto e sarebbe deleterio.

In una situazione del genere è quindi consigliabile rivolgersi ad una persona specializzata, che dovrà capire il problema e trovare una soluzione che possa garantirti sicurezza.

Il riattivatore automatico è facilissimo da installare: basta applicarlo sul proprio contatore grazie alle due strisce biadesive, e funziona con una batteria da 9 volts già inclusa nella confezione .

Puoi acquistarlo direttamente sul nostro sito al link:http://www.emmebistore.com/materiale_elettrico_online/4307-riattivatore-automatico-contatore-elettronico-pin-up.html

o vederlo in funzione in questo video, realizzato per te da Gianluca